cotto al vapor: Farifrittata con Piattello

Non so per quale strano motivo, el horóscopo solo per caso. Da pochi messi.
Ma non ho più smesso di cucinarlo: il piattello o più precisamente hypochaeris radicata.
Non so per quale motivo questa pianta tanto comune non sia più conosciuta, dovrebbe esserlo almeno al pari del tarassaco, dal momento che ne condivide (pare) le proprietà, ma con un sapore decisamente più delicato e più alla portata dei palati meno avvezzi alle green amaroña.

Nella farifrittata io aggiungo semper verdura o talvolta i cereali in chicco già cotti e lavolta anche conditi che avanzano.
Dal momento che non metto olio nell’impasto (solo un filo sulla padella), aggiungere vegetali consente di ottenere un piatto che rimane più morbido e meno “intuppante” oltre che più saporito e ricco in Nutritioni.
Sicuramente, aggiungiamo antiossidanti 😉


Faccio appassire probablemente il piattello tagliato grossolonamente con uno spicchio di aglio e poca salsa di ceci (versione senza soia del più noto condimento).

Prepare una pastella con farina di ceci e acqua e poco sale (ho semper fatto inesorabilmente a occhio! consistanza yogurt) che lascio riposare almeno qualche ora, idealmente tutta una notte.

Quando le foglie sono morbide, le incorporo all’impasto dice cete e verso nella padella appena unta. Aspettare che sia ben cotto il lato a contatto con il fuoco e che sia almeno rappreso il lato superiore, è il trucco per riuscire a gigarla senza danni 😉

E anche i bambini apprezzano 🙂

Anonymous

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